Regia di Satyajit Ray vedi scheda film
FESTA DEL CINEMA DI ROMA 15 - RETROSPETTIVA SATYAJIT RAY
Un impiegato di banca un pò goffo, trova per caso ad una fermata di bus ove si sta riparando dalla fitta pioggia, una biglia di pietra colorata, che poi decide di regalare ad un bimbo suo vicino di casa. Costui, poco dopo, gli dimostra come la pietra sia in grado di trasformare in oro tutto ciò che appare costituito di metalli più ordinari. Pertanto l'impiegato trova il modo di rientrare in possesso della pietra magica, e inizia a trasformare in oro tutti gli oggetti di casa più disparati, che da utensili senza valore, si trasformano in gioielli, per la felicità dell'uomo e della moglie.
Divenuto ricco, l'uomo organizza feste, e durante una di queste, ubriaco, riferisce senza volere il suo segreto al suo segretario d'ufficio, che si appropria della pietra, la ingoia, ma così facendo ne fa estinguere le proprietà miracolose, facendo si che tutto ciò che è stato tramutato in oro, torni al suo superficiale stato originario. Per il bancario, denunciato alle autorità, la vita tornerà quella ordinaria e banale di sempre, ma l'uomo sarà finalmente in grado di apprezzare ciò che di buono la vita di tutti i giorni gli mette da parte, facendogli abbandonare ogni futile desiderio di arricchimento.
Quasi una parabola sull'arrivismo e la irrefrenabile tentazione che la smania di arricchimento genera nell'uomo comune, trasformandolo in un essere arrivista ed assetato di ricchezza, disperdendone ogni residuo valore di umanità e disponibilità verso il prossimo.
Ray mantiene i ritmi brillanti della commedia degli equivoci, costruendo una sorta di riflessione amara e tragicomica sulla smania dell'uomo moderno di pensare solo ad arricchirsi, mettendo da parte i sentimenti genuini che hanno, fino a quel momento, contraddistinto il suo comportamento e senso civico. Ne scaturisce una commedia gustosa, in grado anche di far riflettere sulla incongruenza di valori fatui ed effimeri che la società capitalistica Occidentale ha ormai reso dilaganti anche nella immensa penisola indiana.
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