Regia di David Cronenberg vedi scheda film
A un certo punto della loro carriera, molti registi restano legati ad una loro opera del passato, che nel prosieguo tentano di replicare, in quanto particolarmente significativi o per il successo che hanno avuto. Per Cronenberg quel film è Videodrome, indubbiamente il suo film più importante, quanto meno dal punto di vista concettuale, Con eXistenZ, il regista canadese tenta di aggiornare le tematiche all'epoca cibernetica, videogiocomaniaca, nonché della realtà virtuale, che qualche anno fa sembrava il futuro della scienza e della tecnologie applicate alle nostre vite. Il mondo descritto da eXistenZ (film) sembra uscito dalla penna di un Philip K. Dick che avesse conosciuto l'estetica e il movimento cyberpunk (rispetto alla nascita del quale, lo scrittore americano è morto appena un anno prima).
Tuttavia, se Cronenberg non ha perso la sua capacità di colpire lo spettatore con le sue "inserzioni pericolose" (titolo di un altro film con protagonista Jennifer Jason Leigh) di chip e filamenti organici nei corpi viventi, con tagli di organi e fuoriuscite di fluidi, armi fatte di tessuti organici che sparano denti umani, sembra che non sia più così pronto a cogliere il punto: rispetto a Videodrome, eXistenZ risulta assai meno interessante e, visto alla luce degli anni trascorsi, meno preveggente, risolvendosi sostanzialmente in un film d'azione al confine tra realistico e virtuale (alla fine, un personaggio si pone il dubbio, prima, probabilmente, di beccarsi in fronte una pallottola, o meglio un molare), sul filo di un conflitto industriale tra due case produttrici di videogiochi di quarta, quinta o sesta generazione.
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il problema è che la realtà virtuale si fonde con quella reale fino a divenire una cosa sola (è oggi è più che mai lampante), la difficoltà di noi tutti è riuscire a distinguere, discernere la realtà dalla pseudorealtà in cui molti trovano addirittura rifugio interrompendo ogni rapporto con il mondo reale. Io personalmente credo che Cronenberg ci abbia visto giusto, è stato molto profetico o preveggente, il punto è che oggi i cambiamenti sono molto repentini, prima, all'epoca di Videodrome, lo erano di meno e la 'novità' si sentiva di più. Cronenberg allestisce una dimensione altra in cui chi si muove è perfettamente a suo agio, non si accorge della differenza, può percepire qualcosa ma non riesce a focalizzare il punto, a meno che non si soffermi a riflettere sul dove, sul come e sul cosa stia vivendo, penso che il regista abbia voluto sottolineare questo disorientamento, ciao
Sul fatto che Cronenberg sia stato preveggente anche con questo film non sono d'accordo, soprattutto per i tempi e per gli sviluppi, anche se il tempo mi può ancora dare torto e anche se molte riflessioni sull'uso del pc e di internet (in particolare con fenomeni del tipo Second Life) sono ancora da fare. Ciao!
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