Regia di Mona Fastvold vedi scheda film
Ebbene, oggi recensiamo il film The World to Come di Mona Fastvold (già sceneggiatrice, fra gli altri, de L’infanzia di un capo), qui alla sua opus n.2
La Fastvold, dunque, è tornata a cimentarsi con la regia a ben sei anni di distanza dal suo esordio dietro la macchina da presa, avvenuto con The Sleepwalker, datato per l’appunto 2014.
The World to Come è scritto da Ron Hansen (L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford) assieme a Jim Shepard. Quest’ultimo anche autore dell’omonimo racconto da cui ha tratto il suo personale adattamento per il grande schermo.
Presentato alla 77.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in Concorso ufficiale, The World to Come è stato ben accolto, in generale, dalla Critica malgrado, possiamo dirlo subito, non abbia sinceramente appieno convinto tutti.
Detto ciò, il New York Times ha espresso un parere estremamente lusinghiero nei suoi riguardi, lodando soprattutto la penna di Shepard in quanto, a suo dire, evocatrice di suggestioni pittoriche di forte impatto emotivo.
Trama:
in un luogo non ben definito, quasi rupestre, più che altro boschivo, nello stato di New York, in una misteriosa fattoria, Abigail (Katherine Waterston) e suo marito Dyer (Casey Affleck) sono ancora sconvolti dalla perdita della loro giovanissima figlia, morta di difterite. Fanno presto amicizia coi loro nuovi vicini, cioè la coppia formata da Tallie (Vanessa Kirby) e Finney (Christopher Abbott).
Le due donne, pian piano ma crescentemente, cominciano a confidarsi con intensità sempre maggiore. Tanto che, a un certo punto, i loro reciproci consorti sospettano gravemente di loro e la pace armonica, potremmo dire omeostatica, di un’amicizia particolare innescatasi dolcemente ed empaticamente fra i mariti e le mogli degenererà con esiti forse nefasti.
Naturalmente, ci fermiamo qui e non vi precludiamo quindi le possibili, inaspettate sorprese che potrete vedere in sala quando The World to Come, ci auguriamo, verrà distribuito nei nostri cinema.
Preannunciamo, comunque, che sarà difficile che un film di nicchia come questo possa trovare facilmente una subitanea release in Italia.
Essendo The World to Come, senza dubbio, indirizzato a un target di spettatori esigenti, adoratori di un Cinema d’essai probabilmente dai gusti molto particolari.
Le interpretazioni degli attori sono impeccabili, in particolar modo della Waterston e della sempre più in formissima Vanessa Kirby.
Come detto, però, The World to Come potrebbe ampiamente scontentare chi non ama i ritmi cosiddetti lenti, i dialoghi rarefatti e le atmosfere, potremmo dire, ricercatamente troppo ancestrali...
di Stefano Falotico
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