Regia di Robert Lorenz vedi scheda film
" Lascia stare. Non ne vale la pena." Li aveva avvisati...
Jim Hanson ( Liam Neeson), ex marine caduto in disgrazia , possiede una proprietà pignorata al confine con il Messico, dove non è insolito veder passare clandestini in cerca di fortuna. Per difendere madre e figlio, finirà per pestare i piedi agli uomini di uno dei cartelli più pericolosi ....
C'è qualcosa di poetico in "The Marksman" ( alla lettera " tiratore scelto", titolo che avrebbe inquadrato bene personaggio e storia, piuttosto che la pessima resa italiana " Un uomo sopra la legge" ), secondo lavoro di Robert Lorenz, allievo di Clint Eastwood, uno che mette una bella fetta di emotività nelle storie che racconta.
Un uomo, un cane ed un bambino. Una meta da raggiungere come fosse il paradiso. Cos'altro serve?
Un "on the road" riuscito nonostante un paio di giri a vuoto della sceneggiatura, in cui assistiamo al canto del cigno di uomo, che diviene pura elegia, sentimento solenne di dolore e consapevolezza dello sfacelo della vita, che arriva ineluttabile. Ma una promessa è una promessa, la poesia del film è lì, nelle parole e nello sguardo di un fantastico Liam Neeson, in un ruolo dalle impegnative sfumature lontano anni luce dalla trilogia di "Taken", la cui recitazione surclassa perfino il giovane bambino, cosa che non accade quasi mai.
Nella crisi dell'ex marine c'è la crisi dell'America post Trump, che ha smarrito la propria innocenza e ha perso la propria identità.
Nel cast figurano l'ottimo l'attore colombiano Juan Pablo Raba che tiene bene la scena, e la splendida Katheryn Winnick in un ruolo secondario ma funzionale.
Consigliato soprattutto ai fan dell'attore irlandese, gli altri però non dovrebbero disdegnare
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