Regia di George A. Romero vedi scheda film
Esordio al cinema di George Romero, maestro del New horror americano recentemente omaggiato al festival di Lucca. È l'unico film che ho visto di Romero, ma è una di quelle pellicole che non si dimenticano anche per chi non è un esperto dell'horror. Un film che si può leggere in chiave politico-sociale come una metafora del malessere della società americana alla vigilia degli sconvolgimenti del '68, ma secondo me il film resta memorabile soprattutto in quanto esercizio di stile sulle convenzioni del genere, che vengono scardinate con un talento davvero originale. Per essere un'opera prima a basso budget, rivela una mano registica già raffinata e intelligente che ricorre a una fotografia allucinata e ad un'ambientazione claustrofobica per aumentare il terrore irrazionale di fronte alla minaccia degli zombies. I momenti "gore" sono inseriti con perizia e le esplosioni di violenza non hanno nulla di gratuito; emerge dal film una visione di pessimismo senza rimedio, che non gli ha impedito di riscuotere un notevole successo commerciale e di dare il via ad una vera e propria saga degli zombie. Nel cast si nota la presenza dell'attore di colore Duane Jones in un ruolo da protagonista, che era decisamente insolita all'epoca; gli altri sono tutti volti poco noti e che non avranno carriere significative, ma comunque diretti al meglio delle loro possibilità da Romero.
Voto 9/10
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Mi spiace veramente tanto di non aver potuto conoscere personalmente il Maestro al festival di Lucca. Questo oltretutto è stato il lungometraggio che ha trasformato il concetto di zombie, da schiavo di inizio secolo drogato e controllato per mezzo dei riti voodoo, a cadavere assetato di sangue. Adesso aspetto la tua recensione di "Dawn of the Dead", di cui ti raccomando la "director's cut", in quanto è l'edizione più completa e meglio ritmata, presentata a Cannes come anteprima nel 1978.
Ciao Stefano hai ragione sarebbe stata una grande occasione quella di andare a Lucca a conoscere Romero... per me non era facile andarci. Se mi capita Dawn of the dead ci darò un'occhiata... anche se non ho visto nient'altro finora del maestro dell'horror...
Premesso che sono d'accordissimo come spesso accade con ogni parola da te usata per descriverlo, devo però chiederti anche io, come Stefano L, di "scovare" al più presto Zombi (Dawn of the Dead), capolavoro pari a questo.Strepitosa e potente anche lì la metafora politica usata da Romero, autore magnifico e importantissimo per l'horror ma non solo. Urge recupero Stefano! Poi magari ti ci affezioni e cominci a guardarli tutti: ci sono tanti bei film nella sua filmografia. Bravissimo comunque, ciao e a presto!
ciao Rocco e grazie... devo rimediare perché la mia conoscenza sul new horror americano è scarsa nonostante avessi negli anni universitari un amico di facoltà che invece era un patito del genere e che è stato molte volte in America e ha intervistato Romero e Carpenter scrivendoci pure dei libri se non sbaglio... il suo nome è Paolo Zelati, dovrebbero esserci in rete i link per i suoi libri pubblicati e credo che a Lucca sia andato anche lui perché conosce personalmente Romero... purtroppo non mi sento da un po' di tempo con Paolo ma posso dire che è un grande cinefilo e persona di assoluta competenza sull'argomento... A mia parziale discolpa, posso citare che ho visto La notte dei morti viventi sia in originale che in italiano in una notte Fuori orario in cui fu mandato in entrambe le versioni... ciao
Stefano di Romero ho quasi tutti i suoi film ma questo che hai ben commentato rimane un film molto imitato,ma mai eguagliato con il suo clima allucinato.grazie.
puoi recuperare l'edizione discreta di Alan young home video, dove si é tentato di allargare la traccia audio in 5.1 per meglio esaltare lo score di Goblin ( validissimo anche se a tratti un po ridondante) ma con una qualità video più che accettabile. L'edizione italiana va benissimo almeno come prima visione....se ti é piaciuto il primo in quanto ad atmosfere il secondo della trilogia ti rimarrà "stampato" e cancellerà gran parte della paccottiglia che é venuta dopo.
PS: se hai tempo guardati dopo (magari con un bel Binge Watching, come facevo io da ragazzo) anche il terzo capitolo della prima e tutta la seconda trilogia, non dimenticando (eheh) anche il bel remake di Snyder, con cui ha iniziato la carriera......
Grazie per i consigli Iragno... spero di vedere qualcosa d'altro del regista al più presto... almeno gli altri film della trilogia :)
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