Carlo e Giulia sono alle prese con nuovi problemi sulla divisione dei rispettivi compiti in famiglia. Da quando Giulia ha ripreso a lavorare, è Carlo a occuparsi dei bambini e delle incombenze domestiche. Ma il ruolo di "mammo" comincia a stargli un po' stretto. Proprio quando decide di rimettersi in gioco e cercare un lavoro, Giulia gli rivela di essere in ballo per una promozione che la porterebbe a trasferirsi in Svezia. Come se non bastasse dovrà sostenere il colloquio il 24 dicembre a Stoccolma. Tutto sembra minacciare l'unità familiare. Che fare? A Carlo viene una brillante idea: recuperare il vecchio camper e trascinare la famiglia in un'avventura che la porterà in viaggio verso il Nord per un Natale da trascorrere tutti insieme appassionatamente. Gli imprevisti lungo il percorso e un esilarante incontro-scontro con un sedicente Babbo Natale renderanno il viaggio indimenticabile.
Curiosità
La parola al regista
"Dopo 10 giorni senza mamma abbiamo voluto riunire la famiglia Rovelli per una nuova avventura natalizia con l'idea, condivisa con i produttori di Colorado Film e Medusa, di realizzare un film che potesse divertire tutta la famiglia. Credo che il "gioco" che abbiamo allestito sia piuttosto inconsueto per il nostro cinema. Una volta riuniti gli attori nell'ambiente ristretto del camper abbiamo messo in atto tutte le dinamiche possibili per sfruttare al massimo le potenzialità comiche della situazione, sia rispettando il copione che avevamo scritto nel modo più preciso e dettagliato possibile, sia assecondando sul set la capacità d’improvvisazione dei vari interpreti.
Anche se si tratta di una commedia esplicitamente "natalizia", il nuovo film porta al suo interno vari altri codici come quello del road-movie e dei ruoli ribaltati nelle dinamiche familiari tra moglie e marito. Se nel primo film vedevamo in scena un marito/padre assente e troppo preso dal lavoro, che viene lasciato dalla moglie vinta dallo stress a gestire da solo casa e bambini, qui vediamo Carlo intento alle prese a tempo pieno con le incombenze domestiche e con i figli mentre la moglie è tornata a lavorare, assumendo su di sé l'inevitabile frenesia che porta a non trovare mai abbastanza tempo per seguire la famiglia. La vera novità è quella dell'ingresso in scena di un Babbo Natale alquanto inedito e mostrato non come avviene abitualmente, ovvero un personaggio da fiaba. Indossa il suo meraviglioso costume, ma è evidentemente molto umano, pregi e difetti compresi.
Posso senz’altro rassicurare il pubblico sul fatto che Babbo Natale non ha subìto maltrattamenti durante la lavorazione del film".
Un gruppo di attori affiatato, una sceneggiatura del regista e Giovanni Bognetti che rende credibile l'incredibile, giocando coi luoghi comuni e col sentimentalismo, fermandosi sempre un momento prima della melassa, per una commedia natalizia godibile e leggera. Magistrale Abatantuono in un ruolo che affosserebbe chiunque altro.
Perfetto per entrar
Film serioso con risate nulle e lasciato perdere quando mancavano 30' alla fine : il resto visto oggi solo negli ultimi 5' ha il classico happy ending.voto.4.
Un buon film italiano i cui assi sono una sceneggiatura intelligente e la simpatia e bravura degli interpreti. Senza essere un capolavoro risulta un prodotto assai piacevole e non permeato da quel senso autodistruttivo ed esterofilo tipico di tante pellicole nostrane degli ultimi tempi.
Il finale con la madre che rinuncia alla carriera in favore della famiglia ci riporta di colpo al tardo medioevo. Per rientrare in un paese in cui i genitori sono o rimarrano senza lavoro. Chapeau.
Se il primo era stato un buon film, questo non gli si avvicina minimamente per ritmo e humor. De Luigi viene lasciato solo a sé stesso, la Lodovini (al solito) si ritrova appiccicata un personaggio stereotipato al massimo, Abatantuono ormai è in declino assoluto. Risultato: tanta noia e melassa spalmata qua e là. Evitabilissimo.
Abatantuono straordinario, trascinante e spassoso. Perfetta alchimia tra De Luigi e Lodovini; lui, ottimo come sempre, lei perfettamente in parte. Surreale quel che basta per confezionare un prodotto intelligente con una comicità né volgare, né becera, né telefonata. Pozzetto ha seminato bene.
Una bella favola, girata con un operatore e qualche esterna, tutta sulle spalle dei sempre bravi De Luigi (sempre sottovalutato, a mio avviso), e Abatantuono. Una commedia piacevole dai toni caldi, senza esagerazioni e con un buon ritmo. Voto 7.
Prosegue il sodalizio tra Fabio De Luigi e il regista Alessandro Genovesi, che qui approdano al momento migliore del loro percorso. Al di là dell’apologo buonista sugli immancabili valori della famiglia, i duetti tra De Luigi e Abatantuono funzionano, così come i battibecchi tra il protagonista e i suoi figli, tutti sorprendentemente in parte.
Il papà " casalingo " è in difficoltà di fronte alle ambiziose prospettive carrieristiche della mamma ed organizza un viaggio sul vecchio camper per tenere insieme la famiglia ... Il sequel di " 10 giorni senza mamma " riprende la vicenda proprio dove il primo film l' aveva lasciata e sviluppa la prevedibile situazione di disagio di un padre in difficoltà lavorative e… leggi tutto
A me è piaciuto questo seguito di " 10 giorni senza mamma". Fabio De Luigi invecchiando diventa sempre più bravo e simpatico e Abatantuono è un Babbo Natale rintronato magistrale. L' irreale storia è zuccherosa il giusto e trasuda buoni sentimenti all'antica, con la santificazione della vita familiare che richiede a volte necessari sacrifici da una parte e dall'altra.… leggi tutto
Un’allegra famigliola – madre, padre e tre figli, la più grande adolescente – parte in camper per la Svezia, ove la madre ha un colloquio di lavoro. Si sta avvicinando il Natale e, lungo la strada, la combriccola incappa in nientemeno che Babbo Natale. Era difficile fare peggio di Boldi & De Sica ormai anziani e senza più idee da un pezzo; eppure nello… leggi tutto
Il papà " casalingo " è in difficoltà di fronte alle ambiziose prospettive carrieristiche della mamma ed organizza un viaggio sul vecchio camper per tenere insieme la famiglia ... Il sequel di " 10 giorni senza mamma " riprende la vicenda proprio dove il primo film l' aveva lasciata e sviluppa la prevedibile situazione di disagio di un padre in difficoltà lavorative e…
A me è piaciuto questo seguito di " 10 giorni senza mamma". Fabio De Luigi invecchiando diventa sempre più bravo e simpatico e Abatantuono è un Babbo Natale rintronato magistrale. L' irreale storia è zuccherosa il giusto e trasuda buoni sentimenti all'antica, con la santificazione della vita familiare che richiede a volte necessari sacrifici da una parte e dall'altra.…
Un’allegra famigliola – madre, padre e tre figli, la più grande adolescente – parte in camper per la Svezia, ove la madre ha un colloquio di lavoro. Si sta avvicinando il Natale e, lungo la strada, la combriccola incappa in nientemeno che Babbo Natale. Era difficile fare peggio di Boldi & De Sica ormai anziani e senza più idee da un pezzo; eppure nello…
La versione italiana dei Christmas Chronicles è garbata, senza effetti speciali e un po' scontata. Meglio del Cinepanettone si inserisce in un filone piuttosto battutoa Hollywood , dove si sfornano film a tema natalizio ogni anno. Qualche situazione divertente da repertorio De Luigi, anticonformista il Babbo Natale arteriosclerotico di Abbatantuono..
Debole la storia…
Mi sono avvicinato a questo film solo per una serie di coincidenze perché non c'era per me alcun motivo di interesse. Che dire? Il film è indecente, la sceneggiatura ridicola, gli attori mediocri, non si ride, pieno zeppo di mielosi litigi famigliari che diventano poi mielosi ricongiungimenti. Sarà l'arrivo di Babbo Natale a trasformare le liti in famiglia (tutti contro…
Dopo aver passato 10 giorni senza mamma, i tre ragazzini con babbo in veste Mani di fata (De Luigi) e mamma (Lodovini) in carriera stanno per avere l’ennesima brutta sorpresa: mamma deve andare a Stoccolma per un importante colloquio di lavoro che le assicurerebbe un ulteriore passo in avanti. Ma il Natale è vicino e suo marito vorrebbe passarlo tutti insieme. Sicché propone…
Film visto più che altro per sfruttare l'abbonamanto ad Amazon prime, e poi perchè avevo visto anche il primo. Devo dire che, come capita spesso, il primo film è sempre meglio del secondo, ed anche in questo caso è così. Comunque, se lo si vede per trascorrere un'orezza e mezza in spensieratezza, specialmente in questo periodo, allora vale la visione del film.…
L’avvicinarsi delle festività natalizie porta le piattaforme streaming ad aumentare le prime visioni assolute e i recuperi eccellenti. In una settimana segnata oltreoceano dall’annuncio della Warner…
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Commenti (15) vedi tutti
Al livello del primo capitolo ....
leggi la recensione completa di daniele64Divertente favoletta.
leggi la recensione completa di Lellina65Un gruppo di attori affiatato, una sceneggiatura del regista e Giovanni Bognetti che rende credibile l'incredibile, giocando coi luoghi comuni e col sentimentalismo, fermandosi sempre un momento prima della melassa, per una commedia natalizia godibile e leggera. Magistrale Abatantuono in un ruolo che affosserebbe chiunque altro. Perfetto per entrar
commento di simonebulleriFilm serioso con risate nulle e lasciato perdere quando mancavano 30' alla fine : il resto visto oggi solo negli ultimi 5' ha il classico happy ending.voto.4.
commento di chribio1Un buon film italiano i cui assi sono una sceneggiatura intelligente e la simpatia e bravura degli interpreti. Senza essere un capolavoro risulta un prodotto assai piacevole e non permeato da quel senso autodistruttivo ed esterofilo tipico di tante pellicole nostrane degli ultimi tempi.
commento di bombo1Si può fare di più
leggi la recensione completa di RoweenaIl finale con la madre che rinuncia alla carriera in favore della famiglia ci riporta di colpo al tardo medioevo. Per rientrare in un paese in cui i genitori sono o rimarrano senza lavoro. Chapeau.
commento di trickerCommedia molto piacevole che fa ridere e piangere. Consiglio di guardarla per guadagnare un po' di spensieratezza.
commento di shitenSe il primo era stato un buon film, questo non gli si avvicina minimamente per ritmo e humor. De Luigi viene lasciato solo a sé stesso, la Lodovini (al solito) si ritrova appiccicata un personaggio stereotipato al massimo, Abatantuono ormai è in declino assoluto. Risultato: tanta noia e melassa spalmata qua e là. Evitabilissimo.
commento di silviodifedeAbatantuono straordinario, trascinante e spassoso. Perfetta alchimia tra De Luigi e Lodovini; lui, ottimo come sempre, lei perfettamente in parte. Surreale quel che basta per confezionare un prodotto intelligente con una comicità né volgare, né becera, né telefonata. Pozzetto ha seminato bene.
commento di scapigliatoMediocre, purtroppo La bambina piccola è la migliore Un fenomeno
commento di OttiperottiCommedia familiare ben scritta e recitata, ideale per il periodo natalizio perché leggera ma non troppo superficiale né stucchevole.
commento di Fanny SallyPessimo!
leggi la recensione completa di siro17Una bella favola, girata con un operatore e qualche esterna, tutta sulle spalle dei sempre bravi De Luigi (sempre sottovalutato, a mio avviso), e Abatantuono. Una commedia piacevole dai toni caldi, senza esagerazioni e con un buon ritmo. Voto 7.
commento di ezzo24Prosegue il sodalizio tra Fabio De Luigi e il regista Alessandro Genovesi, che qui approdano al momento migliore del loro percorso. Al di là dell’apologo buonista sugli immancabili valori della famiglia, i duetti tra De Luigi e Abatantuono funzionano, così come i battibecchi tra il protagonista e i suoi figli, tutti sorprendentemente in parte.
leggi la recensione completa di barabbovich