Regia di Mitchell Leisen vedi scheda film
Un memorabile thriller che sa come coinvolgere lo spettatore.
Viene cacciata dall'amante ( Bettger) perche' incinta ,una giovane donna ( Stanwyck) prende il treno dove , dopo un brutto disastro ferroviario , ruba l'identita' di una vittima (Thaxter) e si costruisce una nuova vita.Poco dopo si rifa' vivo l'amante che la ricatta in modo drammatico.Leisen dirige un film che passa dal dramma al thriller e evita di mettere addosso alla donna i panni di femmina fatale evidenziando invece i tratti di vittima dal passato ineluttabile.Una storia turgida e passionale fatta con uno stile pulito e avvincente,tiene incollati alla poltrona perche' il ritmo rimane sempre alto e la tensione e' a mille.Un bell'esempio di cinema al femminile con una Barbara Stanwycz che dimostra per l'ennesima volta il suo alto valore nel cinema hollywoodiano (se ce ne fosse bisogno).Ecco il tipico film che appaga,imperdibile e consigliatissimo....non perdetelo per nessuna ragione al mondo.
Non voglio perderti (1950): locandina
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Ma sono i film che piacciono a me lo annoto
se lo recuperi...mi fai sapere
SI
ARRivato dvd da Amazon lo vedo grazie a te Ezio
Visto e recensito grazie Enzo se non avessi te.
Ne avevo scoperto l'esistenza solo questa estate durante una delle mie solite ricerche legate ad un altro film che presenta, pare, alcune analogie narrative, ma non ho avuto ancora occasione di vederlo. Appena possibile lo recupero Grazie Ezio
P.s. Il film a cui mi riferisco è "La gabbia d'oro" di Basil Dearden non ancora presente nel database di film tv
nel web (per scaricarlo) non c'e'....pero' e disponibile in home video....ho letto la trama e qualche similitudine con il film che ho messo c'e'...sei sempre attento Stefano
Bravo Stefano
Bravo Ezio, ottima scelta di una pellicola che hai fatto bene a consigliare.
Il regista Mitchell Leisen lo scoprii in alcuni episodi da lui diretti nella serie tv "Ai confini della realtà (The Twilight Zone)" del1959-1960.
Leisen, che è stato anche un accurato scenografo e costumista, meriterebbe una rivalutazione della sua lunga ed eclettica filmografia.
Tra le sue opere che meriterebbero la visione e che pure mi piaciono, da ricordare almeno: "La porta d'oro", "Arrivederci in Francia", "La signora di mezzanotte", "Ricorda quella notte", "A ciascuno il suo destino", "La madre dello sposo". E questo tuo film Ezio.
Un caro saluto e alle prossime! :-)
Grazie mille Antonio...un paio di titoli che hai annotato li ho...mi piacerebbe La Porta D'oro... c'è in dvd...vediamo
Ma io ho visto e recensito la porta doro
l'avevo letta e commentata claudio....
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