Regia di Jim Jarmusch vedi scheda film
Jim Jarmush arriva agli zombi dopo George Romero e tanti registi, fra cui il nostro Dario Argento. Il cast ha molti nomi celebri, ma è difficile trovare empatia con essi, perché riassumono stereotipi già abusati. Fra gli attori chiamati in causa forse si salva in corner l'androgina samurai di Tilda Swinton.
Jim Jarmush arriva agli zombi dopo George Romero e tanti registi, fra cui il nostro Dario Argento. Il cast ha molti nomi celebri, ma è difficile trovare empatia con essi, perché riassumono stereotipi già abusati (come lo scontato avviso di mozzare le teste degli zombi). Difficile trovare cose nuove sugli zombi, per questo Jarmush ripete copioni già visti, come la contea americana invasa dai non morti, protetta da poliziotti se non impauriti (Chloé Sevigny), menefrrghesti (Murray e Driver armati di fucile e machete) e barboni (ennesimo cameo "speciale" di Tom Waits) che la sanno lunga, ma dicono molto ovvietà (come la sparata che i veri zombi sono gli uomini, non non morti che destano molta simpatia in questo film). Fra gli attori chiamati in causa forse si salva in corner l'androgina samurai di Tilda Swinton, che azzecca l'ennesimo suo personaggio bizzarro (Steve Buscemi che fa il vecchietto che prende il fucile e spara agli zombi è divertente,,ma, dopo un pò, la gag perde d'interesse, a differenza della Swinton in versione Goemon il samurai, che ogni volta che taglia una testa con la sua katana ti attizzi). Francamente, da un Ghostbuster come Bill Murray e da Adam "Kylo Ren" Driver mi aspettavo qualcosa di più. Anche il doppiaggio è abbsstanza bruttarello, ma questo non è una novità.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta