Regia di Paul Anderson vedi scheda film
Una sola idea originale ma che viene sprecata e sacrificata ad una sceneggiatura debole che si avvale di un comparto tecnico e di effetti speciali inspiegabilmente curati.
L'Event Horizon è una nave spaziale costruita per sondare i limiti dell'universo conosciuto utilizzando un campo magnetico capace di generare un vero e proprio buco nero, e di creare la famosa curvatura spazio tempo tanto utilizzata dal genere fantascientifico.
La nave inspiegabilmente sparisce per sette anni, momento in cui un messaggio disturbato viene ricevuto sulla Terra: la Event Horizon orbita attorno allo spazio di Nettuno, e un comando di alcuni uomini, assieme all'ideatore del propulsore magnetico, viene inviato a salvare dell'equipaggio della nave alla deriva.
Il film è un fragile patchwork di citazioni per non dire scopiazzature vare da film che hanno fatto la storia del genere. Sicuramente attinge tanto da Aliens (Alien scontro finale), Stargate, Total Recall (Atto di Forza), qualcosa da 2001 Odissea nello spazio, e dal genere horror come Hellraiser e Shining, ma anche da una cinematografia di serie B. Il problema è che il film si prende troppo sul serio, annoverando un cast con alcune presenze importanti come Laurence Fishburne e Sam Neill, che comunque risultano poco convincenti, e al di là delle citazioni resta ben poco. Il regista, Paul W. S. Anderson, nel corso della propria carriera si confermerà un regista di film mediocri e dalle altalenanti fortune da botteghino.
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