Regia di Franco Giraldi vedi scheda film
Il regista Franco Giraldi indaga con accurata sensibilità l'anima mitteleuropea e ne emerge tutta la lacerazione di uomini sospesi tra culture diverse. Le due storie sono sapientemente intrecciate, anche se indubbiamente la vicenda legata all'ufficiale della Prima Guerra si dipana con maggiore agilità, grazie alla convincente interpretazione di Raoul Bova, mentre il collega Marco Leonardi fatica a trovare un tono che lo preservi dalle tante ingenuità a cui si abbandona. Nobilitato dalle puntuali ed emozionanti interpretazioni di Giancarlo Giannini e di Omero Antonutti, il film restituisce - anche grazie all'accorta fotografia di Cristiano Pogany e ad un'indovinata colonna sonora (i lieder di Schubert e la musica di Luis Bacalov) - tutta la densità dell'atmosfera mitteleuropea.
"La frontiera", tratto dall'omonimo romanzo di Franco Vegliani, racconta le vicende parallele di due giovani soldati impegnati al fronte: Emidio, ufficiale austriaco, nella Prima Guerra Mondiale, è costantemente emarginato per il suo sentimento "italiano", tanto che un giorno diserta per trovare però un tragico destino. Una situazione simile viene a riproporsi nel secondo conflitto mondiale per l'ufficiale italiano Franco: anch'egli uomo di frontiera, vive tutta la drammaticità dello smarrimento esistenziale per l'incapacità di riconoscersi in un'unica patria. Dopo l'esperienza sul fronte jugoslavo Franco non sarà più capace di rispecchiarsi né da una parte né dall'altra.
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