Regia di Lewis Gilbert vedi scheda film
L'inarrestabile SPECTRE cerca di scatenare la Terza Guerra Mondiale interferendo con le missioni spaziali tanto degli USA quanto dell'URSS, ma 007 ci mette lo zampino per un'ennesima volta. Il problema insormontabile è lo stesso di From Russia with Love, ovvero che quasi metà film è mangiato da un'accozzaglia di momenti folkloristici invecchiati malissimo tanto da risultare imbarazzanti, cosa che rende più difficile del solito chiudere un occhio su delle evidenti assurdità di scrittura (l'agente che invece di uccidere Bond quando ce l'ha a tiro organizza la fuga in aereo non si sa bene perché; un personaggio femminile apparentemente più importante del solito che viene sostituito in men che non si dica dopo che ha tirato le cuoia). Non essendoci poi un vero e proprio cattivo principale a reggere la scena emerge maggiormente la figura di Blofeld, ma ciò comporta un notevole ridimensionamento del suo fascino. I pro sono la consueta, straordinaria presenza di Connery e certi elementi caratteristici ben oliati (la canzone orecchiabile, i personaggi secondari simpatici, il tono scanzonato), ma se in un film d'intrattenimento di un'ora e cinquanta il tempo percepito è di quattro ore non posso che ritenerlo un fallimento.
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