Regia di Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi vedi scheda film
Un timbro e un approccio ancora più grotteschi e crudeli.
Dino Risi, aggregandosi a Mario Monicelli ed Ettore Scola, organizza un tragicomico spaccato sociale che replica la formula del suo fortunato I mostri. Age, Scarpelli, Ruggero Maccari e Bernardino Zapponi satireggiano il cinismo, il meschino menefreghismo, l'opportunismo e la vigliaccheria delle italiche genti degli anni Settanta con un timbro e un approccio ancora più grotteschi e crudeli, alternando esiti salubremente terrificanti (per Senza parole, Pornodiva e Cittadino esemplare) o amarissimi (per Come una regina e Mammina e mammone) a episodi di aspra carica ridanciana (Hostaria!, Tantum Ergo, First Aid e L'elogio funebre). Alcune storielle (ad esempio Autostop, con Ornella Muti ed Eros Pagni) sono troppo surreali per incedere nel profondo, mentre altre (Il sospetto, Con i saluti degli amici e Sequestro di persona cara) rivelano un fondo di artificiosità, ma di contro ve ne sono parecchie addirittura magistrali: se in Cittadino esemplare Vittorio Gassman è l'incarnazione di un prototipo umano vergognoso che invita lo spettatore a rimuginare sui propri comportamenti, L'elogio funebre, dove la tragedia si trasforma in commedia e in cui regna l'esilarante istrionismo di Alberto Sordi, racchiude simbolicamente lo spirito della pellicola. Determinante, com'era del film originale, il sostegno di attori eccelsi. La cantante di L'uccellino della Val Padana è Orietta Berti.
In Senza parole si ascolta la hit dell'epoca Ti amo di Umberto Tozzi. Musica di Armando Trovajoli.
♥ BUON film (7) — Bollino ROSSO
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