Regia di Philippe Faucon vedi scheda film
71 CANNES FESTIVAL 2018 - QUINZAINE DES RÉALISATEURS
Amin è un senegalese trentenne, immigrato come tanti in Francia, ove lavora in nero ma con regolare permesso di soggiorno in una impresa edile. Ha una bella moglie e tre figli dai 8 ai 14 anni giù in Africa, ove spera di riuscire a tornare per stabilirsi nel terreno su cui sta facendosi costruire una nuova casa. Ma in Francia, mentre sta ultimando i lavori presso la casa di una infermiera cinquantenne divorziata ed in attrito col marito, viene in qualche modo cordialmente circuito dalla donna, e in breve i due diventano amanti, andando entrambi incontro a notevoli problematiche di intolleranza ed incomprensione, oltre che diventi bersagli di comportamenti maliziosi e disonesti da parte della gente che li circonda.
Con Amin, Philippe Faucon torna nei territori e nelle situazioni che piu' lo interessano, inerenti la spesso difficile convivenza tra cittadini francesi ed immigrati nord africani, spostando la sua fine e approfondita indagine, soprattutto dal punto di vista non solo degli immigrati, bensì anche di coloro che li attendono con ansia e frustrazione in patria. Una analisi che non impedisce al bravo cineasta di dedicare tempo ai sentimenti e alle sfaccettature e risvolti di un disagio e malvivere che motiva spesso relazioni intense, clandestine ed interraziali, senza futuro, ma dal potere salvifico. Splendida come sempre, materna dolce e carnale la meravigliosa Emmanuelle Devos, una delle mie attrici transalpine del cuore.
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