Regia di Sergio Martino vedi scheda film
Thriller, commedie erotiche, poliziotteschi: Sergio Martino - con la complicità del fratello Luciano, produttore anche di questa pellicola - non si è mai fermato di fronte a nulla, approdando perfino al cannibal movie con La montagna del dio cannibale, nel 1978. Siamo perfino in anticipo rispetto a colleghi più 'blasonati' nel genere come Umberto Lenzi (Cannibal ferox, 1981), ma qui il regista e sceneggiatore (insieme a Cesare Frugoni) viene ispirato probabilmente dall'iniziatore del filone, Ruggero Deodato, che nel 1977 usciva con Ultimo mondo cannibale. Ci troviamo ancora a cavallo fra avventura e mondo movie, con una spruzzatina appena appena di horror: negli anni a seguire la terza componente prenderà il sopravvento sulle prime due, lasciandosi progressivamente sempre più alle spalle il ritmo, l'ambientazione esotica e in definitiva la verosimiglianza della struttura narrativa. Martino è bravo qui nel tentare di costruire una vera storia, senza precipitare (ma sempre rimanendone a ridosso) in toni fumettistici o situazioni eccessive, grossolane; ha d'altronde a disposizione un apprezzabile tris di protagonisti composto da Ursula Andress, Stacy Keach e Claudio Cassinelli. La Andress, tanto per non farsi mancare niente, compare anche in topless; nel cast tecnico si segnala l'esordio come scenografo di Antonello Geleng, figlio di Rinaldo, amico personale e prezioso collaboratore di Fellini, e la colonna sonora dei fratelli De Angelis, per una volta meno ispirati del solito, alle prese con ritmi tribali e atmosfere fosche non particolarmente adatte alle loro scanzonate melodie. 3/10.
Nuova Guinea. Uno studioso scompare misteriosamente nella foresta vergine; alla sua ricerca partono la moglie, il cognato e un avventuriero esperto della zona. Appena il trio si imbatte nei selvaggi locali, nei loro riti e nelle loro macabre credenze, però, la spedizione diventa una lotta per la sopravvivenza.
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