Regia di Roger Donaldson vedi scheda film
Siamo negli anni 90 e Pierce Brosnan tra un 007 e l’altro, non trova di meglio che trasformarsi in vulcanologo per Dante’s Peak.
Un vulcanologo dell’U.S. Geological Survey è inviato a Dante’s Peak, cittadina del nordovest, dove c’è un vulcano inattivo che dà segni di risveglio.
Il film avrà un contendente in Volcano Los Angeles 1997 pellicola con Tommy Lee Jones e Anne Heche, ma contrariamente usci prima Dante’s Peak.
Il film con Brosnan usci in febbraio, mentre quello di Mick Jackon (regista anche di Guardia del corpo) usci ad aprile dello stesso anno. Certo non c’è paragone tra i due, con la pellicola che vede protagonista Anne Heche, sicura vincitrice.
Qui abbiamo invece, un film sui generis, un film come si suol dire, catastrofico, con scene super estreme. Il racconto è sempre lo stesso. Un bravo vulcanologo da l’allarme ma non viene ascoltato. Il pericolo è più imminente e più grande di quello che si pensa.
Abbiamo la solita persona testarda che non vuole lasciare la casa e due bambini che si mettono in pericolo. Insomma i soliti cliché, ma tutto sommato il film è fatto bene.
L’ora è mezza va veloce ed è piacevole vedere certe scene catastrofiche, si vede inoltre un buon uso degli effetti speciali anche se low cost. Ma ci sta assolutamente.
Il finale troppo veloce e poco convincente non aiuta. Ma la domanda è: dove è finita la bambina col gattino in braccio che si vede subito dopo l’eruzione del vulcano?
Tecnicamente bene tutto, senza esagerazione. Probabilmente dove abbiamo dei problemi è nei dialoghi, un pò ripetitivi e noiosi, non enfatizza il racconto ma quasi lo rallenta.
Un film catastrofico carino. Per chi ama il genere è sicuramente da vedere
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