Regia di Joel Edgerton vedi scheda film
FESTA DEL CINEMA DI ROMA - SELEZIONE UFFICIALE
Jared si sente pronto e, oltre a smettere di ingannare se stesso, decide che è buona cosa condividere questa sua nuova consapevolezza con gli amati genitori: un pastore battista titolare di una avviata concessionaria l'uno, ed una bionda ed ancora bella casalinga, l'altra.
Ma le cose non vanno bene come il ragazzo sperava, e la notizia di mettere a nudo la propria omosessualità, si rivelerà un vero e proprio calvario, visto che i genitori, dopo essersi consultati con altri membri della chiesa, decidono di sottoporre il ragazzo niente meno che ad una cura rieducativa, come si trattasse di curare una disintossicazione o un altro malessere passeggero.
Finito in una anacronistica e ambigua clinica di cura per problemi di identità sessuale, per Jared questo sarà solo l'inizio di una presa di coscienza dal quale il ragazzo potrà trovare una soluzione solo con la fuga. Comprendendo che solo con la tolleranza e l'amore vero, senza pregiudizi, si può andare oltre le facili prediche inutili di troppa chiesa inutilmente bigotta e ingannatrice.
Per la regia, valida ed efficace, dell'attore assai noto ed apprezzato Joel Edgerton, che si ritaglia anche il ruolo probabilmente più scomodo tra tutti, ovvero quello del titolare della clinica, cinico predicatore farneticante e senza titoli per esercitare il suo ruolo, Boy Erased si circonda di un cast altisonante che fa la differenza: a partire dall'ottimo Lucas Edges, sensibile e accorto nel rendere le finezze di un percorso sadico e snaturato a cui viene affidato il suo personaggio; lo affiancano i due attori "australi" più noti dell'ultimo ventennio, ovvero Russell Crowe e Nicole Kidman nel ruolo controverso dei genitori, mentre in parti minori riconosciamo sia Xavier Dolan, che l'icona di stile e tendenza Troye Sivan.
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