Regia di Ottavio Alessi vedi scheda film
Totò nelle insolite vesti di un criminale assassino, parodia poco riuscita del film di Aldrich. "Il principe della risata" è sempre grandissimo, ma il film è veramente poca cosa.
Totò e Pietro, suo fratello,si arrangiano tra furtarelli e truffe. Totò è scaltro e deciso,al vertice di una brillante carriera criminale, mentre Pietro,è un bonaccione, balbuziente inetto e ritardato,che subisce le sue capricciose e violente bizze e viene sistematicamente coinvolto,suo malgrado, in improbabili colpi. Mentre sono braccati dalla polizia, rubano una valigia alla stazione e vi rinvengono un cadavere,di cui ovviamente vogliono liberarsi, abbandonandolo in aperta campagna. Durante il viaggio in auto, fanno salire due avvenenti autostoppiste, con una valigia identica alla loro, finendo con lo scambiarle.Costretti perciò ad introdursi in una villa, allo scopo di recuperarla.Solo che il luogo, è un ritrovo abituale di viziosi e ricchi consumatori di marijuana e Totò,ingenuamente,pensando di mangiare insalata, ne fa largo abuso e perde completamente il senno.Ormai fuori controllo, commette i più efferati e fantasiosi omicidi ,finendo poi in un manicomio criminale a "scrivere" le sue memorie. Parodia del film " Che fine ha fatto Baby Jane? " di Robert Aldrich, con Totò che interpreta il ruolo che fu di Bette Davis e Pietro De Vico quello di Joan Crawford. Lascia decisamente spiazzati e perplessi, un Totò nelle vesti di criminale sadico e assassino. Il pubblico all’epoca non gradì, la critica si divise,Soldati ne fece una recensione lusinghiera, non del film che giudicava assolutamente inconsistente, ma di Totò del quale decantava la sua arte ,cresciuta e maturata perchè alla mimica acrobatica di tutto il suo corpo,tipica della sua giovinezza artistica, aveva preferito in vecchiaia, proporre una recitazione più sobria , più riflessiva e raffinata, meno esuberante. Obbiettivamente non sembra un film consono alle corde comiche di un personaggio come Totò, pare sprecato il talento di un gigante come lui e di un bravo artista come De Vico, al servizio di una pellicola, inconcludente, priva di senso e significato, senza una sceneggiatura men che decente. Pleonastico sottolineare il genio unico del "principe della risata"che riusciva a far brillare qualsiasi indecorosa opera,in virtù della sua incommensurabile "verve", anche qui sono individuabili, tra il grigiore generale alcuni dei suoi guizzi comici irresistibili, ma il film è veramente inguardabile.Una curiosità:il film fu vietato ai minori di 14 anni,caso unico nella sua cospicua filmografia.
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https://www.doppiozero.com/materiali/un-cadavere-elettrizzato
Esilarante danza macabra: così può essere definita l'arte di Totò. Non per nulla, l'ultimo suo film che raggiunga, dal punto di vista dell'interpretazione, l'altezza delle migliori cose precedenti, è, da cima a fondo, un capolavoro del macabro: Che fine ha fatto Totò Baby?. Mario Soldati. Qui c'è l'articolo completo dove Soldati dice cose molto interessanti subito dopo la morte di Totò. Ciao
ok, grazie per la dritta
Caro Fabio, non lo ricordo proprio questo film e dunque lo rivedrò appena possibile. Al momento, non credo proprio mi sarà possibile condividere non tanto la tua recensione ma il voto: sarà "poca cosa" ma 3/10 non ti sembra di esagerare?! Quando frequentavo le medie superiori mi davano 2 se presentavo il foglio in bianco...
Beh sì forse il voto è troppo basso.Tuttavia quando si tratta di giudicare un film, con un mito come Totò,le aspettative sono sempre alte, ciò evidentemente mi ha condizionato in. negativo.
Il film lo trovi qui su you tube Ciao
https://www.youtube.com/watch?v=1p5NmNXRVWo
Grazie. Forse lo rivedrò già questa notte.
F.
Ecco, ho finito di vederlo ora. Ed ho scoperto che non me ne ero dimenticato, proprio non l'avevo mai visto (e me ne sono sorpreso non poco). Di sicuro è un film che va visto. A mio parere si può giustificare qualunque voto, diciamo dalle due stelle e mezza (sufficienza risicata) alle 4 o anche 4 e mezza se si dà particolare importanza (il film è del '64) al fatto che affronta non tanto superficialmente il tema degli effetti possibili di uso smodato della cannabis (che poi è certamente il motivo per cui fu vietato allora ai minori di 14 anni).
Si i film di Totò vanno visti tutti. Un gigante di questa statura artistica , è difficile che nasca di nuovo.Ciao
A tutti e due consiglio questo bel film Una di Quelle col trio Totò, Fabrizi e Peppino da vedere se non lo conoscete dura 1 ora e 25 ed è diretto da Fabrizi
https://www.youtube.com/watch?v=XST-15MaLTc&t=92s
Per me CAPOLAVORO (drammatico, sentimentale). NON COMICO.
Di sicuro qui sottovalutato anche perchè compare col titolo modificato. ma spero che qualcuno lo cambi, prima o poi.
Forse l'ho visto, ma parecchio tempo fa e non lo ricordo, lo rivedrò e poi farò sapere. Ciao a tutti
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