Regia di Marcus H. Rosenmüller vedi scheda film
Tributo cinematografico attraverso il quale viene rispolverato dalla polvere del tempo che fu il ricordo "mitico" del portiere tedesco Trautmann. Prigioniero di guerra presso un campo di concentramento inglese, Trautmann, grazie alle abilità acrobatiche, riesce a superare le ostilità locali facendosi accettare dagli inglesi, una parata dopo l'altra, fino a giungere alla corte del Manchester City e divenirne una bandiera.
Ambientato tra gli anni '40 e '50, The Keeper è un film in costume che riproduce più che bene il periodo storico e rinverdisce la storia di un personaggio non poi così noto alle nostre latitudini. Gli elementi per farne un mito ci sono tutti e si miscelano ai ricordi mai superati dalla guerra, con un personaggio non scevro da quella sindrome post-traumatica da stress che caratterizza molti reduci. La volontà di superare i conflitti, l'impulso alla fraternità umana e l'opportunità di concedere una seconda occasione a chi si è macchiato di colpe atroci (nella fattispecie per interposta persona) forniscono un quid in più.
Interpretazioni più che sufficienti, sceneggiatura solida ma ben messa in scena. Non è un capolavoro, ma si lascia vedere. Ottime le scenografie degli stadi e delle mute da gioco.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta