Regia di Steven Knight vedi scheda film
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Il soggetto non sarebbe stato male (un pò copiato da Moby Dick) ma la sceneggiatura è poco chiara, sfrutta l'idea di un viaggio mentale tra realtà e immaginazione senza spiegare bene né una né l'altra. E alla fine rimane tutto campato in aria. I personaggi sono molto cliché, il protagonista è sempre incavolato e risulta assai antipatico.
commento di PrisDPeccato. Un film che che si sta mostrando interessante nel suo svolgimento quando poi naufraga miseramente in un epilogo indicibile
commento di massimo45Inizia come un film serio e interessante.. poi degenera in una enorme ca....
commento di Aiace68Non può essere lo stesso Knight... Non può essere... Questo Knight può esistere solamente.. Ai confini della realtà !
commento di monsieur opalUn grande cast per un film che richiede una enorme sospensione dell'incredulità. Voto 5.
commento di ezzo24Storia che accade sull'Isola che non c'é. Libero arbitrio e libera realtacon un bel thriller.
commento di ottobyteAnche un noir classico che guarda al passato non riesce a esimersi dalle tecnologie e dal guardare al futuro. Era necessario?
commento di moviemanL'eterna lotta tra uomo e tonno, per un film che naufraga immediatamente.
leggi la recensione completa di silviodifedeMolto ambizioso, cervellotico e complesso. Decisamente deludente
leggi la recensione completa di Furetto60Realtà virtuale e fuga dalla vita reale alla base di questo film sentimentale e non certo originale, ma nemmeno da buttare.
commento di albiclaFilm molto interessante e ben fatto!
leggi la recensione completa di critrascaSerenity lavora sul doppio e sul suo contrario. Sul libero arbitrio e sulle scelte di ciascuno o del destino. Un film che evolve come fa spesso la vita, quando si arrota su decisioni che vengono poi rigirate come lo spiedino di un kebab. Girato nell'isola che non c’è, Plymuth, un pò surreal, un pò Magritte, confonde lo spettatore, in modo oniric..
leggi la recensione completa di gaiartbasato su una trovatina di sceneggiatura che poteva essere alla moda vent'anni fa, e che comunque avrebbe avuto bisogno di un regista vero: così è solo un film pretenzioso, mortalmente noioso e che riesce a far recitar male perfino McConaughey. giustamente flop.
commento di brian77Il mondo di Hollywood.
leggi la recensione completa di kubritchPesca a piene mani dall'immaginario di Black Mirror (Bandersnatch, ma senza il bambino protagonista) con McConaughey che, per quanto pescatore positronico con le natiche al vento, ci dà dentro di brutto. La logica del racconto, e la relativa morale, mancano di un raccordo narrativo credibile...Ma quanto invecchia bene la Lane!
commento di maurizio73