Regia di Paolo Genovese vedi scheda film
Si guarda un film seduti nella platea di un teatro. Una intrigante commistione con qualche difetto e qualche debolezza, ma interessante perché intima ed enigmatica.
The Place è un tentativo piuttosto ben realizzato di "teatralizzazione" del cinema, una riuscita ricerca di creazione di intimità tra gli attori ed il pubblico, almeno nella forma. Si dona importanza alla situazione, all'enigma fondante ed al dialogo concentrando l'attenzione sull'attore e quel che rappresenta, lasciando fuori dalla vetrina tutto quello che è contorno o sfumatura. E chi osserva acquista interesse alla vicenda come se effettivamente fosse seduto al tavolo con Mastandrea (bravo, come gli altri attori). Su un palco sarebbe una rappresentazione di ottimo livello. Ma qui si parla di cinema ed un film come questo risente dei difetti che potrebbe avere una regia che segue pedissequamente una classica rappresentazione teatrale. Manca un po' di verve narrativa, non si riesce a sottolineare con la giusta forza espressiva i momenti salienti e così lo scorrere del film, per i meno attenti alle battute, può sembrare piatto e monocorde. Però in molti apprezzeranno questa confezione non usuale per il moderno cinema italiano. Alternativo.
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