Regia di Joan Tewkesbury vedi scheda film
Introdotta, scandita costantemente e conclusa dalla narrazione off di Dianne-Talia Shire (la cui voce è interiore), quest’anomala commedia sentimentale, in bilico tra film corale e road movie, è ineluttabilmente compromessa da una narrazione meccanica, talvolta didascalica (il viaggio della protagonista avanza di pari passo con un’inchiesta sul suo passato, che finisce per illustrare, e di conseguenza schematizzare quanto la sceneggiatura non riesce a dire). Non tutto funziona, anche se si respira un’atmosfera meditativa e quotidiana abbastanza inconsueta nel cinema hollywoodiano di quegli anni, e l’aura nostalgica e intimista che permea il film richiama da vicino il clima malinconico tipico delle pellicole americane anni Settanta. Segno che "Old Boyfriends: il compagno di scuola" conferma la propria innegabile fedeltà a un cinema forse démodè, ma ancora in grado di scuotere l'osservatore: un cinema fatto di personaggi e situazioni, verità psicologica e varietà di tipi umani. Un’operina dolce-amara discreta nella sua semplicità, ma riscattata da un cast in parte: nel ruolo del macho deriso, John Belushi è sempre irresistibile, laddove l’ex sceneggiatrice Tewkesbury – al suo debutto dietro la macchina da presa – tira fuori le unghie nella propria personale condanna al maschilismo. Occhio agli sceneggiatori, tali Paul e Leonard Schrader!
PS. Una ventina d'anni fa, circolava in televisione (e per essere esatti, sull'ormai defunta TMC). Oggi è invisibile.
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