Regia di Stefano Sollima vedi scheda film
Deludente seguito del grandioso Sicario di Denis Villeneuve, si riduce ad un film d'azione con una sceneggiatura traballante, meno avvincente e senza la complessità morale del primo film.
Deludente seguito del grandioso Sicario di Denis Villeneuve, similmente ambientato a cavallo della frontiera tra Messico e Stati Uniti, è incentrato sul traffico di migranti, gestito dai cartelli del narcotraffico che trovano anche modo di offrire "passaggi" a terroristi. Eliminato il personaggio della poliziotta interpretata da Emily Blunt, rimangono protagonisti l'amorale agente della CIA Matt Graver (Josh Brolin) ed il killer Alejandro (Benicio del Toro), impegnati stavolta a scatenare una guerra tra cartelli criminali., inscenando il finto rapimento della figlia di un boss da parte del rivale.
Dietro la macchina da presa hanno chiamato l'italiano Stefano Sollima, già in Italia specializzato nelle serie tv (Romanzo Criminale, Gomorra) e nei film (Suburra) a tematica criminale. Il regista dimostra di possedere mestiere a girare tante scene di azione spettacolare, ma manca la riflessione sul male e sulla vendetta e la complessità morale che Denis Villeneuve aveva impresso alla pellicola del 2015.
Se Sicario mi aveva colpito allo stomaco con la sua angosciante implacabilità, qui inizia ben presto a farsi largo la noia, per colpa di una sceneggiatura inverosimile (lo sparato in testa che si rialza!) e mal strutturata (la pista degli islamisti viene ben presto completamente abbandonata) e personaggi scritti in maniera incoerente e superficiale (il sicario di Benicio del Toro è diventato, da spietato killer che sterminava un'intera famiglia, quasi un bonaccione che fa da baby sitter a ragazzine viziate, figlie di boss del narcotraffico). Anche le sequenze d'azione dopo un certo tempo iniziano a sembrare ripetitive e la fotografia, seppur valida, non ripete certo i miracoli di Roger Deakins.
Mi sono veramente piaciute solo le inquietanti musiche elettroniche, dell'autrice della colonna sonora di Joker, Hildur Guðnadóttir, che aveva collaborato anche alla colonna sonora di Sicario suonando il violoncello.
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