Regia di Edgar Wright vedi scheda film
Forse a modo nostro siamo tutti Baby, ognuno con le sue canzoni e i suoi progetti.
Per contrastare l'acufene causatogli da un incidente d'auto da bambino, il giovanissimo pilota Baby usa un paio di cuffiette e spinge sull'acceleratore dell'auto. La guida spericolata per strade trafficate, insegue le evoluzioni della traccia: l'auto frena, slitta, sgomma con sottofondo di pneumatici fumanti e assoli di chitarra. Il talento al volante fa di lui l'autista di fiducia, nonché inconsueto portafortuna, del misterioso Doc, leader di una banda di rapinatori di banche e stratega sopraffino. Anche se per la faccia pulita e la testa tra gli accordi il ragazzo fatica a farsi apprezzare dagli altri criminali. In particolare Bats, testa calda dal grilletto facile, si mostra scettico e diffidente nei suoi confronti e si diverte a testarne il valore attraverso una serie di subdole provocazioni. Nonostante abbia imboccato la strada del crimine, Baby è in fondo onesto e compassionevole, e farà di tutto per proteggere dai pericoli a cui lo espone il mestiere la dolce Debora, cameriera di cui è innamorato. Anche tentare un'impresa mai provata prima: rallentare e provare a sganciarsi da quell'ultima, rischiosa rapina destinata al fallimento...
Film con molti significati profondi ed il giusto mix di corsa e sentimenti. Un po' Fast e un po' Furious, ma senza esagerazioni. Buon cast, ottimo come sempre Spacey. Notevole il ruolo della musica.
Nel futuro sarà un cult? Forse, intanto diamo 8/10
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