La luce del giorno si affievolisce nel cielo e sulle terrazze di Roma. Ed è subito sera, anzi notte. Un uomo fa ginnastica e contempla il vuoto; tre giovani rapinano un ristorante; un dentista parla di strategie finanziarie. All'alba la città si risveglia e ricominciano il traffico, le voci, la vita d'ufficio e quella di strada. I rapinatori cercano di smerciare la refurtiva; una giornalista cerca di scrivere il suo articolo; quattro muratori discutono. Una festa di compleanno, una seduzione, un infarto, un taxista, due vigili, un killer: tanti destini si sfiorano nell'arco di ventiquattro ore, senza riconoscersi. Grimaldi orchestra questa piccola sinfonia metropolitana formata da una costellazione di personaggi in costante espansione. La dimensione corale viene utilizzata come una sorta di album di famiglia del cinema italiano anni Ottanta e Novanta, che sembrerebbe raccogliere gli incipit di trenta e più sceneggiature virtuali.
Una sessantina di attori, alcuni dei quali improvvisati (Baricco, Piccioni), più un mucchio di comparse, mettono in scena in un mosaico composto da una ventina di tasselli una giornata di ordinaria mediocrità nella Roma degli anni novanta. Aperto, percorso e chiuso dalla figura di un Ivano Marescotti, attore-simbolo del cinema italiano anni '90, qui in funzione di angelo impotente… leggi tutto
Esperimento divertente e divertito, coraggioso e sufficientemente riuscito. Impossibile citare tutti gli interpreti, il cast è sconfinato e ciascun attore compare per non più di qualche manciata di secondi; bravi Cesarano e Marchesini ad allestire una sceneggiatura che è in realtà un abbozzo di altre dieci, cinquanta, cento (come una rassegna di corti, ma tutti… leggi tutto
Minimalismo all’italiana, forse ispirato all’Altman di America oggi, ma che differenza! E non direi nemmeno che manchi, alla base, un Raymond Carver quale fornitore di trame: è che manca proprio un’idea di cinema con l’intenzione di raccontare qualcosa. Eppure, nell’Italia post tangentopolitana qualcosa di serio da raccontare c’era ancora. Tutte le… leggi tutto
Una sessantina di attori, alcuni dei quali improvvisati (Baricco, Piccioni), più un mucchio di comparse, mettono in scena in un mosaico composto da una ventina di tasselli una giornata di ordinaria mediocrità nella Roma degli anni novanta. Aperto, percorso e chiuso dalla figura di un Ivano Marescotti, attore-simbolo del cinema italiano anni '90, qui in funzione di angelo impotente…
E rieccomi con una play a sfondo musicale... Mi è venuta in mente risentendo The End dei Doors, quanto alcuni film sfruttando al meglio il connubio immagini-canzone pop/rock, abbiano regalato una nuova…
E rieccomi con una play a sfondo musicale... Mi è venuta in mente risentendo The End dei Doors, quanto alcuni film sfruttando al meglio il connubio immagini-canzone pop/rock, abbiano regalato una nuova…
L'esperimento alla Altman di America Oggi funziona abbastanza bene,ma secondo me gli episodi che si susseguono sono a volte troppo brevi e alla lunga stancano.Forse il film poteva essere un po' piu' corto,allora sarebbe stato quasi perfetto.Comunque da vedere.
Forse si potrebbe in genere, vivere bene. ma dimenticando molto spesso il nostro ieri, confondiamo il nostro oggi, e buttiamo via il nostro domani. Ce la mettiamo tutta per faticare. Lo sport preferito dall'uomo, non…
Minimalismo all’italiana, forse ispirato all’Altman di America oggi, ma che differenza! E non direi nemmeno che manchi, alla base, un Raymond Carver quale fornitore di trame: è che manca proprio un’idea di cinema con l’intenzione di raccontare qualcosa. Eppure, nell’Italia post tangentopolitana qualcosa di serio da raccontare c’era ancora. Tutte le…
Esperimento divertente e divertito, coraggioso e sufficientemente riuscito. Impossibile citare tutti gli interpreti, il cast è sconfinato e ciascun attore compare per non più di qualche manciata di secondi; bravi Cesarano e Marchesini ad allestire una sceneggiatura che è in realtà un abbozzo di altre dieci, cinquanta, cento (come una rassegna di corti, ma tutti…
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Commenti (1) vedi tutti
Se mai Robert Altman vedesse questa sua scopiazzatura del bellissimo "AMERICA OGGI" si farebbe una risata o piangerebbe!!!
commento di joe cavana