Regia di Matt Winn vedi scheda film
Thriller claustrofobico, ad ambientazione sotteranea, girato con unità di tempo e luogo. Violentissimo nelle intenzioni, mentre (fortunatamente) di fatto è molto contenuto sul versante splatter. Presenta buoni momenti di tensione, valorizzati da una regia attenta e personalissima.
Ella (Mischa Barton) si fa accompagnare dall'amica Molly (Emily Atack) all'interno di un deposito sottorraneo. Vuole scoprire perché il suo compagno ha affittato una cella custodita. Il suo timore è che stia vivendo una relazione segreta con un'altra donna. Per sua sfortuna, una volta aperta la porta blindata, le cose si manifestano essere ben peggiori: Molly viene aggredita ed uccisa da un essere antropomorfo. Nella fuga Ella si imbatte nel poliziotto Vince (Robert Knepper) e in altre persone rimaste intrappolate nell'enorme struttura. Scattato l'orario di chiusura chi è rimasto dentro avrà ben poche speranze di rivedere la luce.
Thriller girato con certo stile, con intreccio di personaggi (poco credibili a dire il vero) destinati ovviamente ad essere sacrificati mentre -in unità di luogo e azione- un ferocissimo serial killer si diletta ad ampliare un'originale collezione. L'unico film -ad oggi- diretto da Matt Winn (ha fatto altri lavori ma solo cortometraggi) è chiaramente confinato nel territorio dell'inverosimile e sembra rifarsi -per ambientazione limitata, messa in scena tutta in interni, ferocia dell'assassino- a classici underground, rimasti tra i ricordi di pochi appassionati: Intruder - Terrore senza volto e Il guardiano di notte. In comune, soprattutto, corridoi notturni, illuminati da lampade che si spengono saltuariamente, con presenza di stanze e porte inaccessibili.
The hoarder, fatta l'indispensabile premessa che già da subito lo confina in prodotto di genere destinato ad una nicchia limitata di pubblico, è un titolo comunque dignitoso ed in grado di garantire 80 minuti di attenzione da parte dello spettatore. Perché nonostante la spaventosa locandina (che preannuncia la deriva "torture porn" cui il titolo appartiene di netto), il regista lascia all'immaginazione la violenza (pur presente concettualmente) riuscendo in questo modo a rendere ancora più inquietante l'evolversi della storia. Storia nella quale nessuno ne esce pulito: a cominciare dal poliziotto, anche lui al recupero di una valigetta in una cella personale, finendo ad Ella che in realtà vuole recuperare un'agenda compromettente per la relazione con il suo ragazzo.
Da segnalare la convincente interpretazione di Mischa Barton, non nuova a calcare set dell'orrore essendo stata protagonista anche -tra gli altri- in Walled in e nel remake Apartment 1303. La valida colonna sonora contribuisce a colmare alcune lacune (un paio di attori -la coppia in fase di divorzio- lascia a desiderare) e accompagna con calibrato ritmo le scene più significative tra le quali citiamo -senza fare spoiler- l'inattesa identità del killer e lo scambio di camera. Un ulteriore scatto in avanti poi, il film lo fa quando si chiude seguendo -controcorrente- un taglio cinico e disperato, senza speranza per chi invece supponeva un lieto fine.
In Dvd per Cecchi Gori proposto in una ottima qualità audio/video (2.35:1 e dolby 5.1). È da segnalare l'efficace effetto surround della traccia audio, elemento pressochè fondamentale in un prodotto di questo tipo. Extra limitato al breve backstage. La durata del film supera di una manciata di secondi 82 minuti.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta