Regia di Vincente Minnelli vedi scheda film
Che risate, ragazzi! E di gusto! Il film è un buon esempio di commedia molto spiritosa, ma non per questo con l'unico scopo di far ridere. Il sottotesto serio c'è. Vengono infatti presi di mira certi capricci tipicamente femminili, come l'impicciarsi dei fatti degli altri, il raccogliere oggetti e vivande particolari, e la stessa fissazione per la roulotte rappresenta la distorsione che c'è in molte donne del giusto amore per la casa (la brama per la casetta che dev'essere così e così, la fissazione dell'arredamento...). Dall'altra parte troviamo un uomo debole e remissivo, che accetta per quieto vivere anche ciò che è convinto essere un errore, che poi infatti deve pagare. Lucille Balle è molto brava e adatta alla parte, e Minelli si conferma un regista in gamba in molti generi cinematografici. Queste scene mi hanno fatto cadere dalla sedia dalle risate: la comare impicciona che dà il sonnifero a lei la prima notte di nozze, lei che cade nel fango, e lui che canta beato alla guida mentre lei cerca di cucinare in roulotte.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta