Regia di Simon Verhoeven vedi scheda film
In un’epoca in cui i social network sono diventati il principale mezzo di comunicazione, espressione e interazione sociale, condizionando in maniera profonda e insinuante soprattutto la psiche dei più giovani, non poteva di certo mancare una versione del tema in chiave horror.
Ci pensa in maniera abbastanza efficace questo apprezzabile film di produzione tedesca, ma girato in Sudafrica, con attori giovani e più o meno noti, mettendo in scena la discesa verso la follia di una tranquilla e brillante studentessa di college perseguitata, virtualmente e fisicamente da una strana e solitaria compagna di corso alla quale aveva rifiutato di concedere la sua amicizia, sia sui social, sia nella vita reale.
Il progressivo intersecarsi di queste due dimensioni, il cui confine è oramai sempre più labile, il peso del giudizio della comitiva, i pericoli della rete, le insicurezze e paranoie dell’età adolescenziale, vengono esplorate in maniera interessante e abbastanza realistica, senza dire niente di nuovo o di sconvolgente, e senza rinunciare ad un immancabile tocco di paranormale corredato da qualche facile espediente sonoro e visivo per far saltare sulla poltrona.
A tratti prevedibile, a tratti superficiale, a tratti inquietante, riflesso a suo modo del tempo presente.
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