Regia di Rouben Mamoulian vedi scheda film
Prima versione sonora del romanzo di Stevenson, rimane ancor oggi la migliore e un ottimo esempio di horror anni Trenta, uscito nello stesso anno di "Frankenstein" e "Dracula". Diretto dall'armeno naturalizzato americano Rouben Mamoulian, il film si prende alcune libertà rispetto al testo poiché si ispira maggiormente alla versione teatrale che era stata nel frattempo ricavata, ma ha l'intelligenza di porre l'accento sul tema della sessualità e della sua repressione, fondamentale per comprendere il messaggio del libro, e lo fa in maniera libera e senza troppi interventi censori poiché il famoso codice Hays non era ancora entrato in vigore. L'uso delle riprese in soggettiva è perfettamente funzionale a questa esplorazione degli abissi dell'inconscio e delle insidie del puritanesimo; le scene di metamorfosi del dottore nel mostro scimmiesco sono ancora di grande risalto a tanti anni di distanza grazie ad effetti speciali innovativi per l'epoca, il cui segreto fu a lungo tenuto nascosto dai dirigenti della Paramount. Eccezionale la performance di Frederic March nel doppio registro dell'angoscia dovuta alla negazione degli impulsi sessuali e della brutalità animalesca che semina distruzione; altrettanto brava Miriam Hopkins come "Champagne Ivy": nelle scene fra lei e Hyde c'è una tensione quasi insostenibile, che risulta assai moderna insieme all'ispirata direzione di Mamoulian (notevoli alcune inquadrature come quella che ritrae la statua di Amore e Psiche mentre Hyde uccide Ivy). Alcune scene con gli attori secondari risultano un po' datate, ma per il resto si tratta di un vero gioiello di inventiva registica e tecnica che sarà scopiazzato invano in molti remake, fra cui quello del 1941 con Spencer Tracy che gli resta inferiore un po' in tutto (ma almeno l'interpretazione di Ingrid Bergman nel ruolo di Ivy sarà degna di quella della Hopkins).
Voto 9/10
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