La famiglia Wildenbruch è perseguitata da una maledizione: ogni cento anni viene colpita dalla sanguinaria “Dama rossa” che si reincarna in una discendente mietendo vittime. Martin Wildenbruch, a conoscenza dell’infausto anniversario sta per avvicinarsi, sospetta che la prossima dama sarà sua moglie e corre ai ripari...
Note
L’abbondanza di personaggi e di arzigogoli dell’intreccio crea un discreto impianto thriller, condito da frequenti suggestioni che ammiccano alla tradizione gotica nostrana. In pratica, si tratta del classico prodotto del suo tempo con un cast di soliti noti tra cui spicca, va detto, una Barbara Bouchet in grado di dare forme e spessore al desiderio erotico.
Una misteriosa dama rossa, in teoria morta, continua a tornare dall'aldilà per uccidere nel corso di molte generazioni. Ma lo spettatore si stanca presto di seguirne le sanguinose gesta.
L'idea di fondo meritava miglior utilizzo, eccetto l'atmosfera cupa e musiche tetre il resto è poca cosa. La recitazione stenta e la regia è incerta, non sempre padrona di una sceneggiatura che risulta più che discreta.
Thriller esagerato e kitch che sa farsi ricordare prer le atmosfere torbide e ridondanti, la musica tutta urla, risate sadiche e violini eccitati, ed una storia scombiccherata che si arricchisce di svolte e particolari improbabili ed inattesi, utili a dispiegarne lo svolgimento sino ad un finale scorretto ma godibile.
Tipico giallo thriller anni settanta che tiene desti fino alla fine ed e' interpretato da buoni attori dell'epoca come Ugo Pagliai e Barbara Bouchet,sempre bella.Per gli amanti del cinema bis italiano resta un titolo imperdibile.
NIENTE DI NUOVO IN QUESTO MEDIO FILM DI GENERE CHE SI MANTIENE SU LIVELLI DIGNITOSI MA NON RIESCE MAI A FAR VERAMENTE PAURA.COMUNQUE PER GLI AMANTI DEL GENERE (SONO IO UNO DI QUESTI)E DA VEDICCHIARE.
Una sanguinosa maledizione grava da secoli su di un' antica famiglia tedesca ed anche ai giorni nostri pare ripetersi ... Una insolita co-produzione italo-germanica , ambientata nella tetra Wurzburg , in cui una stravagante assassina vestita con una sgargiante mantella rossa ammazza ferocemente un bel po' di gente nell' entourage di una casa di alta moda . Il regista è il pugliese… leggi tutto
Bello, la stagione dei "generi" italiani è stata una grande stagione per il nostro cinema.Questi son film visti anche dai grandi registi americani che, possono tranquillamente dare proprie opinioni ma comunque secondo me anche s.king ha cercato di scoprire il mistero della dama rossa quando lo ha visto. leggi tutto
Visto che passa continuamente nelle notti di Rete 4 e Iris, ho deciso alla fine di togliermi la curiosità, ma solo questo ho combinato. E' una delle tante imitazioni dei film di Dario Argento, che negli anni '70 spuntavano come funghi per cavalcarne l'onda di successo, senza però averne la stoffa. Il difetto principale del film sembra essere una sceneggiatura ambiziosa e insieme… leggi tutto
Curato come al solito per Miraglia nel dècor e scenografie naturali e in studio, arredamenti, interessanti esterni di Wurzburg in Baviera, con la fortuna di avere una colonna sonora davvero felice e suggestiva di Bruno Nicolai riutilizzata di recente in "Immaculate'', ma deficitario per la incredibile sceneggiatura, pur di Fabio Pitorru, e un caleidoscopio di personaggi e uomini e donne…
Dopo LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA, il mediocre Miraglia ripropone nuovamente la commistione tra thriller di matrice argentiana e il gotico nostrano tanto in voga negli anni 60'. Dopo un inizio che sembri promettere qualcosa di interessante (la rivalità fra le due sorelle, l'inquietante dipinto) questo LA DAMA ROSSA UCCIDE SETTE VOLTE, naufraga inevitabilmente in una usarata…
Una dama leggendaria che prende vita e uccide 7 volte, il regista ci introduce nel mondo del terrore, nell'angoscioso destino di una donna minacciata da una figura inquietante. Film del genere thriller all'Italiana molto in voga negli anni 70 che utilizza il tema della morte e del sovrannaturale creando così una buona dose di tensione.
Le musiche meravigliose aiutano a comprendere…
Una sanguinosa maledizione grava da secoli su di un' antica famiglia tedesca ed anche ai giorni nostri pare ripetersi ... Una insolita co-produzione italo-germanica , ambientata nella tetra Wurzburg , in cui una stravagante assassina vestita con una sgargiante mantella rossa ammazza ferocemente un bel po' di gente nell' entourage di una casa di alta moda . Il regista è il pugliese…
Un vero peccato. Perchè se stiamo alle atmosfere, alla fotografia, alla colonna sonora, alla bellezza e all'adeguatezza delle attrici ai ruoli, il film sarebbe veramente bellissimo. Il tratto goticheggiante è ai massimi e fa benissimo da contraltare al candore delle protagoniste, tutte acconciate e truccate in maniera egregia (con un uso dei colori forti molto azzeccato). Il punto…
Visto che passa continuamente nelle notti di Rete 4 e Iris, ho deciso alla fine di togliermi la curiosità, ma solo questo ho combinato. E' una delle tante imitazioni dei film di Dario Argento, che negli anni '70 spuntavano come funghi per cavalcarne l'onda di successo, senza però averne la stoffa. Il difetto principale del film sembra essere una sceneggiatura ambiziosa e insieme…
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Commenti (11) vedi tutti
Tanta pochezza, persino come trash. Qualche momento involontariamente comico e niente più
commento di monsieur opalUn film davvero bellissimo, gotico, thriller, con splendide interpretazioni di Barbara Bouchet e Ugo Pagliai. Lo consiglio.
leggi la recensione completa di BlackspiderUna misteriosa dama rossa, in teoria morta, continua a tornare dall'aldilà per uccidere nel corso di molte generazioni. Ma lo spettatore si stanca presto di seguirne le sanguinose gesta.
leggi la recensione completa di BalivernaBuona sceneggiatura per un classico degli anni 70. Indimenticabile Pagliai. Atmosfere vagamente gotiche ed un po' splatter. Voto 7.
commento di ezzo24Un bel thriller italiano girato agli inizi degli anni settanta. Quando in Italia si faceva un cinema che valeva la pena conoscere, scoprire e vedere.
leggi la recensione completa di ClintZoneL'idea di fondo meritava miglior utilizzo, eccetto l'atmosfera cupa e musiche tetre il resto è poca cosa. La recitazione stenta e la regia è incerta, non sempre padrona di una sceneggiatura che risulta più che discreta.
commento di near87Thriller esagerato e kitch che sa farsi ricordare prer le atmosfere torbide e ridondanti, la musica tutta urla, risate sadiche e violini eccitati, ed una storia scombiccherata che si arricchisce di svolte e particolari improbabili ed inattesi, utili a dispiegarne lo svolgimento sino ad un finale scorretto ma godibile.
leggi la recensione completa di alan smitheeGiochino macabro e sanguinolento, riesce a assestare un paio di colpi efficaci, ma non basta a farlo emergere dalla mediocrità del genere.
commento di moviemanTipico giallo thriller anni settanta che tiene desti fino alla fine ed e' interpretato da buoni attori dell'epoca come Ugo Pagliai e Barbara Bouchet,sempre bella.Per gli amanti del cinema bis italiano resta un titolo imperdibile.
commento di ezioBellissimo thriller anni 70. Peccato per il finale, un pò incasinato però da non perdere.
commento di ronkNIENTE DI NUOVO IN QUESTO MEDIO FILM DI GENERE CHE SI MANTIENE SU LIVELLI DIGNITOSI MA NON RIESCE MAI A FAR VERAMENTE PAURA.COMUNQUE PER GLI AMANTI DEL GENERE (SONO IO UNO DI QUESTI)E DA VEDICCHIARE.
commento di superficie 213