Nel panorama cinematografico attuale, spesso affollato da film levigati ma senz’anima, The Image of You in onda su Sky Cinema 1 il 2 aprile si presenta come un oggetto narrativo fuori controllo. Diretto da Jeff Fisher e tratto dal romanzo omonimo di Adele Parks, è un thriller erotico che non finge mai di essere raffinato o credibile. Anzi, si diverte a essere esagerato, sguaiato e carico di colpi di scena che sfidano ogni logica. Il risultato è un’opera che riesce ad appassionare proprio grazie al suo essere così spudoratamente sopra le righe.

Gemelle, amore e follia
La storia del film Sky The Image of You ruota attorno ad Anna e Zoe Mercer, sorelle gemelle identiche ma diversissime nel carattere. Anna è gentile, ingenua, lavora in un centro di volontariato e sogna l’amore vero. Zoe, invece, è la sorella selvaggia, sarcastica, sessualmente libera e priva di freni. Il legame tra loro è morboso e simbiotico, al punto da condizionare ogni scelta.
Quando Anna incontra Nick, un affascinante banchiere conosciuto su un’app di incontri, si illude di aver trovato finalmente la felicità. La relazione corre veloce, fino al fidanzamento dopo appena sei settimane. Zoe, però, non è convinta: spia l’uomo, lo provoca, lo mette alla prova. E alla fine lo seduce, innescando una reazione a catena di bugie, gelosie e inganni.
Il film si apre con una scena ambigua e violenta: una delle gemelle è distesa a terra in una pozza di sangue, l’altra impugna un coltello. Solo verso il finale si capisce chi è la vittima e chi la carnefice, quando la narrazione ribalta tutto ciò che sembrava certo.
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Oltre il doppio gioco
Il motore del film Sky The Image of You è Sasha Pieterse, che interpreta entrambe le gemelle con una sorprendente naturalezza. Riesce a distinguere perfettamente i due ruoli: Anna è remissiva, fragile, sempre composta; Zoe è spavalda, sensuale, tagliente nei toni e nei gesti. Pieterse si muove tra le due versioni con una disinvoltura che valorizza la dualità alla base della storia, e lo fa anche quando la sceneggiatura la spinge verso l’eccesso.
Accanto a lei, Parker Young nei panni di Nick appare volutamente più piatto. Il suo personaggio è costruito per essere sedotto, manipolato, usato. Non è un uomo con grandi conflitti interiori, ma un ingranaggio utile alla trama per far emergere la vera natura delle due gemelle.
Anche i genitori, interpretati da Mira Sorvino e Nestor Carbonell, ricoprono ruoli chiave, soprattutto Alexia, madre che arriva a proteggere la follia della figlia pur di non perdere ciò che resta della sua famiglia. Peccato che entrambi vengano sfruttati poco rispetto al loro potenziale drammatico.

Identità, controllo e il mito dell’amore
Nonostante il tono sopra le righe, il film Sky The Image of You affronta temi decisamente profondi. Il primo è quello dell’identità, esplorato attraverso il legame gemellare. La perdita di Zoe manda in frantumi la psiche di Anna, che per sopravvivere sceglie di diventare entrambe. La linea che separa realtà e finzione si assottiglia fino a sparire, e il film mostra quanto la dipendenza affettiva possa trasformarsi in ossessione.
Anche il concetto di amore romantico viene messo in discussione. La storia tra Anna e Nick è costruita su idealizzazioni, mezze verità e fughe dalla realtà. La velocità con cui si innamorano, la superficialità delle loro conversazioni, tutto suggerisce una visione dell’amore come bisogno, più che come scelta consapevole. L’attrazione fisica, le bugie non dette, la mancanza di confronto emotivo: tutto contribuisce a far emergere l’idea che il romanticismo, nel film, sia solo una facciata fragile pronta a crollare.
Infine, il tema del controllo attraversa ogni snodo narrativo. Zoe vuole controllare la vita della sorella. Anna, alla fine, vuole controllare tutto: la memoria di Zoe, l’immagine di sé, persino la narrazione della realtà. E nel farlo, travolge chiunque le stia accanto.
Un’estetica retrò
La regia di Jeff Fisher non cerca mai la sobrietà. Al contrario, abbraccia un’estetica kitsch fatta di split screen anni Settanta, zoom drammatici, carrellate sensuali e montaggi musicali da telenovela. È un approccio che può spiazzare, soprattutto se ci si aspetta un thriller psicologico elegante e teso. Ma se si accetta il gioco, si entra in un universo che ricorda le produzioni camp degli anni d’oro della televisione via cavo.
Lo stile visivo, pur diventando a tratti ripetitivo, accompagna il tono narrativo con coerenza. Il film non vuole essere realistico, ma spettacolare. Ogni inquadratura è pensata per provocare una reazione, anche solo un sorriso di incredulità. E in questo senso, riesce a intrattenere più di molti thriller “seri” che si prendono troppo sul serio.

Il finale spiegato
Il finale del film Sky The Image of You è un triplo salto mortale nel melodramma, ma anche il momento in cui l’opera scopre definitivamente le sue carte. Dopo una lunga sequenza di inganni e ambiguità, Nick si convince di aver aiutato Zoe a sbarazzarsi del cadavere di Anna. Solo più tardi scopre l’orrore: Zoe è morta da anni, si è suicidata, e da allora Anna ha continuato a impersonarla per negare la perdita e mantenere vivo un legame malato. L’uomo con cui ha parlato, amato e tradito non ha mai conosciuto due gemelle, ma una sola donna che alternava due identità. Il corpo che ha incenerito non era quello di Anna, ma di sua sorella, uccisa per aver scoperto la verità.
È un momento di svelamento che non solo rilegge tutta la trama, ma ribalta ogni certezza: Anna, la “buona”, è in realtà l’unica vera manipolatrice. Ha spinto Zoe al suicidio, ha costruito un’intera esistenza fondata sulla menzogna e, nel finale, riesce perfino a incastrare Nick per omicidio, con la complicità della madre. La scena conclusiva (Anna che confessa sottovoce a sua madre di aver voluto punire Zoe perché le aveva rubato un ragazzo) non solo chiude il cerchio, ma lascia allo spettatore una verità disturbante: in questo thriller dell’identità, il male ha sempre avuto il volto più innocente.
Un’opera sbagliata ma nel modo giusto
The Image of You non è un film perfetto, e non ha alcuna intenzione di esserlo. È una storia carica di eccessi, forzature e momenti involontariamente comici, ma sa esattamente qual è il suo posto nel mondo: quello di guilty pleasure da guardare senza pretese, magari in compagnia, tra risate e colpi di scena surreali.
Alla fine, ciò che resta impresso non è la qualità della sceneggiatura o la coerenza della trama, ma il gusto con cui il film si diverte a distruggere ogni aspettativa. È il tipo di opera che, pur partendo da premesse stantie, riesce a sorprendere grazie alla sua stessa assurdità.
In un’epoca in cui il cinema di genere tende a omologarsi, The Image of You si distingue proprio perché sceglie di essere sbagliato. Ma lo è nel modo giusto.
Filmografia
The Image of You
Drammatico - Usa 2024 - durata 90’
Titolo originale: The Image of You
Regia: Jeff Fisher
Con Sasha Pieterse, Parker Young, Mira Sorvino, Nestor Carbonell, Michele Nordin, Ben Milliken
in TV: 07/04/2025 - Sky Cinema Uno - Ore 23.20
in streaming: su Now TV
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