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Prendimi!

Regia di Jeff Tomsic vedi scheda film

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La recensione su Prendimi!

di lino99
7 stelle

Commedia piacevole ed originale, basata su una storia vera

locandina

Prendimi! (2018): locandina

"L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare"                                 George Bernard Shaw

La pellicola è basata su un articolo del "The Wall Street Journal" scritto da Russell Adams, che racconta la storia di un gruppo di amici mai cresciuti, determinati ogni maggio per tradizione a interrompere qualsiasi attività per giocare ad acchiapparella. Nella finzione cinematografica troviamo tra gli attori Ed Helms, conosciuto in Italia soprattutto per il suo dentista de "Una notte da Leoni"; Jon Hamm, visto di recente in "Baby Driver" e Jeremy Renner, che nonostante la sua esperienza in film abbastanza movimentati si è fratturato il gomito destro ed il polso sinistro; mentre tra le attrici figurano Isla Fisher, simpatica nel ruolo della moglie di Helms, che prende spesso troppo sul serio il gioco, e Annabelle Wallis, nel ruolo della furba giornalista che segue per filo e per segno la stramba vicenda. Il film possiede un ritmo frizzante, attori in parte, una sceneggiatura simpatica e spesso folle, ma soprattutto delle scene action ben costruite, alla Sherlock Holmes, in cui l'esperto del gioco Jerry (Renner) ridicolizza i suoi cacciatori prevedendo tutte le loro possibili mosse, in occasione della rimpatriata per il suo matrimonio. Il regista Jeff Tomsic si serve per queste meravigliose sequenze del rallenty, di primi piani in movimento e della colonna sonora adrenalinica di Germaine Franco. Il tutto per rappresentare il gioco come sinonimo di unione ed amicizia, nonché di vitalità, di divertimento, ma soprattutto di sfida alle innumerevoli convenzioni sociali, a quell'età adultà il cui simbolo è la giornalista, che è sorpresa da questa storia, nonché attirata da essa. Un richiamo di quel "fanciullino" pascoliano che è ancora capace di meravigliarsi e di vedere le cose da un'altra prospettiva, e non da quella noiosa, monocorde e ipocrita del "maturo". Oltre che piacevole commedia, un'efficace dimostrazione dell'importanza del "ludus" nella vita di tutti, ma anche della necessità e della bellezza di arrendersi e di saper perdere ad un certo punto, memori della nostra umanità. Peccato soltanto per qualche caduta di stile nella volgarità gratuita tipica delle commedie americane. Comunque, insieme a "Game Night", la migliore di queste del 2018. Alla fine ci sono dei video amatoriali dei veri "adulti" protagonisti della vicenda, mentre gli attori accompagnano deliziosamente i titoli di coda cantando. Consigliato soprattutto a chi cerca un'originale action comedy o un film che parli di giochi fatto bene, magari per riprendersi da "Obbligo o verità".

 

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