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The Twilight Saga: Eclipse

Regia di David Slade vedi scheda film

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La recensione su The Twilight Saga: Eclipse

di gene55
4 stelle

Volendo racchiudere le opinioni sui due sequel del capostipite 'Twilight',e facendolo per caso,o perchè sto provando a cancellare dalla memoria l'orribile esistenza di 'New Moon',nel terzo e meno colpevole 'Eclipse' mi vedo costretto a sparare quasi sulla croce rossa.
Dico quasi,perchè su questa saga si è detto tutto e molto,facendolo spesso in modo negativo e attirando senza distinzioni di colpi le ira di chi ha amato ed ama (basta vedere i commenti eiaculatori al trailer di 'Breaking Dawn' su you tube) una storia che di amorevole e appassionante conserva ben poco nei numerosi passaggi a vuoto di quasi quattro ore di pellicola.
Due capitoli che vedono buttare alle ortiche il discreto-discretissimo lavoro fiabesco e 'galoppante' fatto nel primo episodio,piaciuto non a pochi ed anche a quelli un pò più restii verso determinate vicende.
Quando parlo di 'meno colpevole' riferendomi ad 'Eclipse',cerco d'indicare una logica conseguenza in bruttezza data dallo scempio di dialoghi (vivo di te,respiro solo perchè ci sei tu....-sì l'acqua e o'ppan pè mè- cantava Nino D'angelo...) e situazioni al limite del parodistico (lui che lascia inispiegabilmente lei da sola,trincerandosi dietro un lifting patriarcale,e lei che di conseguenza si lancia a rotta di collo per rivederlo e sentirlo vicino,per non parlare della storia delle moto che vede il povero Lautner compiacersi dei propri addominali quasi come un candelabbro ammira le sue fiamme...) del già citato Nuova luna.
Come in una staffetta,a meno che tu non abbia Bolt a salvarti la pelle,era davvero difficile risollevare le sorti del racconto,dopo cotanta lentezza e miserabilità.
Lentezza che scade quasi in una ridondante morfina alla voglia di amarsi delle fanciulle e degli incolpevoli fidanzatini,quasi vittime,trascinate al macello del multiplex,nell'Eclisse (di luna o di sole,tant'è uguale!) che non ha nulla da oscurare vista la pochissima luce del precedente e che anzi lascia intravedere qualche momento godibile (per quanto incredibile siano,la controversia sessuale e la centralità dell'anima,conservano qualche aspetto dignitoso ed affascinante) almeno fino alla becera battaglia,puro pretesto per rubarci qualche ventina di minuti e rituffare la nostra bella Bella (unico e sacrosanto motivo di visione:la Stewart mi piace non poco...) nei dubbi che l'attanagliano e che la vedono indecisa tra un amore impossibile e rinunciatario -ma vivo e pulsante- al cospetto di un sentimento difficile da decifrare ma con molti elementi a proprio favore,se si esclude l'odore e la rabbia,eheh...
Indecisone che non può essere quella che ci vede preferire la traccia numero 4 di un disco,rispetto all'inizio programmato,o quella di un calciatore che tira un rigore a destra piuttosto che a sinistra....
L'amore non conosce dubbi,e come dice il caro Zafon:
"Se ti fermi a pensare se ami o meno una persona,conosci già la risposta...".
La stessa cosa può valere per il cinema,anche se qui c'è poco da pensare...
Quasi come nella realtà,e immedesimandosi nelle tante coppie in crisi che vanno a vederli,i due piccioncini cercano di risolvere il tutto nel fatidico ed evocatorio...CI SPOSIAMO..!!

Funzionerà...?
Non c'è bisogno di Morelli per capirlo....

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